AMERICAN CITIES, Chicago
29th January 2019
AMERICAN CITIES, New York
28th January 2019


"A tutt’oggi l’unica Via al mondo, per la grandiosità e ricchezza dei suoi porticati e distacchi, la via moderna più ammirata dal forestiero, la più frequentata dai genovesi e quindi la più da noi criticata è la conseguenza di un concorso nazionale bandito dal Comune con deliberazione in data 5 marzo 1883 «per ottenere un progetto di miglioramento della viabilità fin il Centro e le Frazioni suburbane della città» in cui riuscì vincitore tra 20 concorrenti l’Ing. Severino Picasso col progetto contrassegnato «Vivet?».
Lunga 885 metri, larga 20 e con una massima pendenza del 3%, rappresenta la Via principale orientale del Centro. A circa metà della sua lunghezza il Ponte Monumentale, lungo m. 35 e largo 25, attualmente chiamato Ponte Cesare Gamba in onore del suo ideatore e costruttore, forma la particolarità di un incrocio rotabile a due piani sovrapposti, con un dislivello di 23 metri. La sezione riportata, corrisponde alla parte alta, sistemata a porticati per un tratto di 350 metri, a partire da Piazza De Ferrari e in questo tratto, agli effetti della circolazione, può essere considerata con una larghezza complessiva di 32 metri, così distribuiti: due marciapiedi di 7,50 ed una rotabile di 17 metri. Da uno studio, fatto dallo scrivente, sulla circolazione di Via XX Settembre (Corriere Mercantile del 4-5 maggio 1926) la media dei veicoli era stata calcolata a 494 all’ora. Dai dati di statistica del traffico, compilati dall’Ufficio di Polizia Municipale, esposti nel numero di aprile 1930, della Rivista Municipale «Genova»; la media oraria dei veicoli, distribuita in 20 ore di esercizio, risulterebbe di 582. Dato l”incremento del traffico nei quattro anni interposti, le due medie presentano una buona concordanza e preciserebbero un aumento dell’8%."

Renzo Picasso